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La Periferia con le sue storie, le idee, i pensieri e le immagini di un luogo dove non succede mai niente.

...inoltre: cinema, fotografia, cultura e altre cose che mi passano per la mente.
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mercoledì 29 maggio 2013

Locandine terribili - Alyce























La nuova LADY VENDETTA in un'incredibile STORIA DARK alla TIM BURTON
ALYCE
NON ERA DEL TUTTO NORMALE ORA E' COMPLETAMENTE PAZZA.
LA CRISI DI UNA PSICOPATICA.

Voglio conoscere il copywriter che ha scritto questo abominio. Devo capire.

mercoledì 5 ottobre 2011

Alla prossima -sospensione-

Questa settimana non riuscirò a metter mano al blog. Come avete visto negli ultimi tempi la frequenza dei post è sempre più scarsa. Settembre - Ottobre sono da sempre i miei mesi neri, quelli pieni di cose e dove sono sempre di corsa.
Il ritmo ridotto e la non presenza dei post Periferia andrà avanti per tutto questo mese, dopo di che prometto di tornare a vecchi standard.
Paradossalmente incappo nel gesto di Roberto Recchioni che sospende il suo blog contro il:
Comma 29 del DDL intercettazioni.


Campagna che approvo in pieno e che mi trova favorevole. Certo il mio blog non si ferma realmente per protesta ma spero che abbia risonanza in rete e fuori.

lunedì 11 luglio 2011

Tom Crooze - Kicking impossible

un grazie a Nanni Cobretti de i400calci per avermelo ricordato.
Era uno di quei video parodia realizzati per gli Mtv Movie Awards. Saranno passati 10 anni ma resta uno dei migliori di sempre.

venerdì 27 maggio 2011

La moda del Fotoamatore



















La diffusione inarrestabile delle Reflex digitali insieme alla facilità d'uso di Photoshop e il fenomeno Facebook, hanno dato vita a una moda che ormai perdura da qualche anno. Quella del fotografo.
Quanti dei vostri amici hanno comprato una reflex? Dalle mie parti in tanti.
Io ho comprato la mia reflex nell'estate del 2006 (Nikon D50), ormai 5 anni fa, all'epoca non esistevano tutti i modelli di oggi e questa era considerata il modello base per chi voleva lasciare il mondo delle compatte.
Mosso dalla voglia di fotografare, anche io sono diventato un fotoamatore.
Poi è scoppiato il boom, e tutto ad un tratto mi sono ritrovato in una delle categorie più odiose di oggi (dopo i DJ). 
Avete mai fatto parte di una community fotografica web? Sono quei siti dove ci si iscrive, si caricano le proprie foto giornalmente, si commentano quelle degli altri e gli altri commentano le tue. Una cosa agghiacciante. Più si commenta e più si riceve commenti, gli utenti conoscono solamente Henry Cartier Bresson (che francamente ha rotto il cazzo), le foto sono per lo più in bianco e nero, ed è fortemente sconsigliato denigrare le foto brutte. Il fotoamatore dovrebbe rendersi conto della sua condizione di non professionista e smettere di sentirsi in qualche modo un bravo artista solo perché il macellaio di Faenza ha commentato una sua foto dicendo: "bellissima foto, mai vista una mucca così espressiva."
Io suddividerei in quattro categorie i fotoamatori.
  1. L'amante sconclusionato: è generalmente appassionato all'arte fotografica, ha una formazione umanistica e ha letto qualche libro di storia della fotografia. Conosce i fotografi contemporanei e quelli passati. Ha velleità d'artista, e per questo inizia senza mai finire una lunga quantità di progetti fotografici. Non scatta molto e di solito tiene i suoi scatti per se. Chiaramente si sente superiore a tutti gli altri.
  2. Il Tecnico fissato: è colui che se deve comprare un libro di fotografia, compra Manuale di fotografia digitale. Ha soldi da spendere e si vede, infatti cambia la macchina fotografica una volta l'anno e ha un set di obiettivi da far invidia al negozio più vicino. Conosce le tecniche fotografiche più inutili, e si cimenta in mille esperimenti. Quando parla con altri simili, l'argomento è sempre incentrato sull'attrezzatura. Ignora totalmente la fotografia d'arte e la cultura fotografica, si fissa su un genere e come un samurai porta avanti il suo lavoro certosino. Non pensa molto prima di scattare, ma si preoccupa di tutti i dettagli tecnici. Nel peggiore dei casi scatta foto HDR.
  3. L'Esteta alla ricerca di pareri: di solito è un assiduo frequentatore di Flickr e community fotografiche di varia natura. E' una via di mezzo fra i primi due, questa razza di fotoamatori scatta a seconda del caso, principalmente cerca della bellezza nella singola foto. E' molto fissato con le geometrie, la composizione e tutta una serie di regole rigide che per qualche oscuro motivo applica sempre (anche in una scena concitata). Quando nevica esce rigorosamente a scattare, alle feste fa i ritratti degli anziani, in vacanza scatta le foto ai monumenti e persone distanti 100 metri. Le loro foto sono quasi sempre in bianco e nero e ricorrono molto a photoshop per esaltare lo scatto. Non accettano critiche.
  4. Il Modaiolo che fa tendenza: questo tipo di fotoamatore è quello che odio di più. E' colui che si compra la reflex digitale perché ce l'hanno tutti ed improvvisamente fa figo scattare foto. Facebook è il mezzo con cui promuovere le proprie foto. Ti da visibilità, le persone si taggano e commentano. I commenti sono sempre tutti positivi, perché a differenza della community su Facebook nessuno ci capisce un cazzo. Il giovane modaiolo non ha idea di cosa sia fare il fotografo professionista, se ne frega, il suo vero obiettivo è scattare le foto alle feste in discoteca. L'ingaggio come fotografo di un locale è il momento di massima popolarità. Il fotografo della festa è figo, scatta principalmente con il flash sparato a uomini ubriachi e a belle ragazze svestite. E' quello che odio di più ma è l'unico che ha un ritorno reale da questo hobby, cioè rimorchiare. 
Diffidate sempre da chi porta con se una reflex digitale.

giovedì 21 aprile 2011

Vedrai che scopriremo delle altre americhe io e te


La prima volta che ho pensato di aprire un blog è stato ascoltando Le Luci della Centrale Elettrica.
Nelle canzoni di Vasco Brondi ritrovo molto di me e dei miei interessi. La periferia, il disagio, la notte, l'inquinamento e il vivere d'oggi.

Mi piacciono le luci della città nella notte di periferia. Le insegne al neon, i lampioni gialli e tutte quelle luci inutili accese solo per sprecare. Sono un simbolo di decadenza, il brutto che avanza in nome del commercio e della pubblicità. Alle volte rimango diversi minuti a guardare un distributore illuminato a giorno nel pieno della notte. In futuro farò un post Periferia al riguardo.

Ho aperto il blog il 25 dicembre 2010 e sono quasi quattro mesi che lo tiro avanti. I visitatori vanno e vengono, pochi al momento, e devo sempre capire se tutti questi post di cinema che ho scritto nell'ultimo mese sono un bene o un male.

Ascolto Cara Catastrofe e digito sulla tastiera. 
Questo video mi fa impazzire, girato con poco, mi trasmette un effetto fortissimo. 
Domani vado a Bologna, farò un salto al Future Film Festival se vedo Paul in anteprima vi faccio sapere com'è.

Usate pure questo post per dirmi ogni cosa, dalle offese ai consigli. Idee. Film da vedere. Cose da scrivere. Segnalatemi blog interessanti. Quel che volete... se mai lo farete!

lunedì 4 aprile 2011

Il bello della diretta




E' pura ipnosi, questo sguardo privato su una famiglia di aquile reali ha un qualcosa di eccezionale. Infatti i visitatori variano dai 70 ai 150mila.
Per chi non ne fosse a conoscenza, questo video è una diretta sul nido di un'aquila reale in Iowa. A giorni (il 4 aprile) è prevista la schiusa del terzo aquilotto. Gli altri due li potete vedere nelle rare occasioni in cui la femmina si alza per sfamarli.
Ringrazio Matteo Bordone per avermi fatto conoscere questo link.

mercoledì 5 gennaio 2011

quel 189 che non ti aspetti.

Rovistando nella libreria dei miei nonni, sono incappato in questo libro:


















Ora tralasciando l'agghiacciante verità che esiste un libro del genere ed è finito in casa mia, quello che più mi sorprende è il sottotitolo.
189 modi.. perchè proprio 189?
190 o 200 sembrava più logico.. eppure la nostra Marlene Halpin ne ha trovati solo 189 di modi, oltre non si è spinta, e al 189esimo è entrata in contatto con l'altissimo.

Le mie conclusioni di giornata sono:
se fai il 187 risponde la telecom, con il 189 risponde Dio.