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La Periferia con le sue storie, le idee, i pensieri e le immagini di un luogo dove non succede mai niente.

...inoltre: cinema, fotografia, cultura e altre cose che mi passano per la mente.
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venerdì 28 ottobre 2011

Contro la SIAE - dovere morale -

Francamente a questa notizia non riesco a credere. E' assurdo.
Si parla di crisi e si fa di tutto per aumentarla.
La SIAE è un'azienda in crisi?
Io non penso.
Le sale cinematografiche sono in crisi?
Alcune a malapena sopravvivono.

Allora per incentivare il consumo di cinema, la SIAE s'inventa un tassa sui Trailer.
Trailer equiparati ai film, con la sola differenza che alla SIAE nessuno ha spiegato che è pubblicità.

Io pubblico numerosi trailer sul blog, probabilmente potrò continuare a farlo. Ma non quelle testate online che vivono di pochissimo. E' uno scandalo che va fermato.

Se non sapete di cosa sto parlando, andate qui.

venerdì 21 ottobre 2011

Dalla Periferia contro tutti

Ma la domanda è: tutti chi?















Ultimamente il blog subisce delle impennate di visitatori inaspettate e totalmente anonime. Succede, nella povertà di lettori che mi ritrovo, di avere 50 visite in un'ora per poi tornare allo standard abituale. Contemporaneamente fioccano a distanza di giorni commenti a post di una settimana fa.
I post in questione sono Who is Pannella e Vasco Rossi usa la K.

Quindi se ironizzo o attacco personaggi famosi, aumentano le visite?
Ma perché aumentano? Forse, perché i fan di questi personaggi si sentono in dovere di difenderli dal blogger cattivo. Quindi in realtà se vado avanti con questa strategia aumento solo gli insulti e le critiche verso di me.
Alcuni blogger effettivamente lo fanno.

Nel mare di internet sono in tanti ad esprimere il proprio pensiero attraverso articoli di ogni tipo. E' però nei commenti ad essi che risiede la voce della comunità. Andate a leggere i commenti agli articoli del corriere o della gazzetta. Resterete stupefatti.
Il commento da voce a chi normalmente non usa il microfono per parlare.
Il blog è quindi come un palco, dove io in questo caso mi presento e parlo ad un pubblico indefinito. I commentatori sono quelli che alzano la mano e decidono di intervenire per un breve momento, in accordo o disaccordo con le mie parole.

I post in questione non hanno sortito elogi o applausi, hanno semplicemente scatenato gli animi più suscettibili che hanno deciso di intervenire nonostante la loro natura di spettatori casuali. Hanno fatto bene.

Il post su Pannella è stato scritto successivamente alla querelle sull'entrata dei Radicali in parlamento che ha mandato su tutte le furie gli altri partiti di opposizione. Era un'invettiva ironica, tra il superficiale e la sacrosanta verità, su uno dei nostri politici più longevi con i suoi 81 anni.
L'utente Paolo esprime le sue ragioni con un pizzico di aggressività. Probabilmente conosce l'attività politica del partito molto meglio di me e me lo fa presente.
E' stata una settimana dura quella dei Radicali, e il video di Pannella in mezzo al corteo è il degno epilogo della vicenda. Tanto per rincarare la dose, ho una domanda: ma se abbiamo dei dubbi su 80enni che guidano la macchina, non dovremmo averli anche su quelli che guidano il paese?

Il post su Vasco Rossi è ampiamente più significativo.
Il fan che prende le difese del suo idolo e cerca di riabilitare ai miei occhi la figura intellettuale di Vasco è interessante e per certi versi divertente. In questi casi diventa difficilissimo aprire un dibattito. Qui l'uomo sul palco, con una certa sufficienza vorrebbe sorvolare e cercare altri interlocutori.
Ma la verità è che un intervento del genere conquista le luci della ribalta. Il microfono in questi casi passa di mano, e tutti gli altri interlocutori si riferiranno al commento precedente tralasciando l'argomento principale.

A me Vasco non piace, la K al posto del CH nemmeno. Nel mio post ponevo il problema di chi ha un atteggiamento da profeta seguito da milioni di fan, e fa un uso improprio dell'italiano.
Io preferisco essere patriottico sulla difesa della lingua che della razza.
L'utente Ivo non è in accordo con me. Il suo commento è delirante quanto geniale. In difesa di Vasco dice che ognuno scrive come vuole.
Successivamente l'utente Ivo aggiunge che i fan di Vasco sono anche intellettuali, e fra loro spicca il professore universitario Galimberti.  Mi fa notare che Vasco è citato in quattro libri scolastici di antologia di quattro importanti case editrici, concludendo con la misteriosa frase: ovviamente da lui pagate.

L'utente Ivo si è preso il microfono, ha vinto lui. Ma quando ti prendi il microfono in questo modo ti devi anche prendere commenti/domande. Io ora smanio di sapere, ho un sacco di domande a cui non trovo risposta.
In riferimento a prima è bello notare che io esprimo il mio disgusto per chi in pubblico scrive come cazzo gli pare, e lui mi ribatte un concetto assoluto riconducibile a: ognuno fa come gli pare.
Quindi -> &*((($$$£#  §§§"""££$$$$$)=?^\|
E' chiaro a tutti?
Ma se ognuno può scrivere come vuole, perché un ragazzo arabo non può mettere la statua di Maometto in classe? Fa più danni un 'analfabeta o uno di fede musulmana?
In riferimento ai fan di Vasco. Ma c'è una lista ufficiale? Tipo iscritti al partito?
Cosa è un'antologia scolastica? Ma è veramente questo il livello della scuola italiana?
Ivo mi stai dicendo che a scuola al posto dell'inferno di Dante, c'è Vita spericolata?
In che senso paga lui? Vasco finanzia i libri scolastici e quindi ha diritto ad essere inserito fra i poeti contemporanei?
E lei Pofessor Galimberti docente di filosofia, cosa ne pensa dell'uso della K?

Aspetto le risposte, ma forse come diceva Mulder: la verità è là fuori!














Concludo.
E' il pubblico a fare di questo spazio un blog. Senza i lettori è solo uno spazio inutile.
Se parli senza spettatori, tanto vale farlo mentre sei al bagno.

PS: con questo post non voglio mettere alla gogna chi non è d'accordo con me, infatti i due utenti sono anonimi e passati di qua per caso. Mi sono sembrati due casi interessanti, utili per un post. Non è che ne faccio uno per ogni voce contraria.






martedì 11 ottobre 2011

Vasco Rossi usa la K

Oggi mentre pranzavo ho fatto l'errore di guardare il TG5.
Passava un servizio su Vasco Rossi che risponde a Nonciclopedia sulla sua pagina Facebook (notizia di rilievo nazionale), dove il rocker scrive:


andatevela a vedere, prima di parlare, questa nonciclopedia! e piantatela di fare commenti superficiali senza conoscere direttamente quello di cui parlate! non sopporto i pressapochismi! Nonciclopedia E' una idea "stupida volgare vergognosa ignorante e ipocrita"! Non si può scrivere che Anna Frank se l'è voluta perchè ebrea!! questa non è ironia! questa è porcheria da due soldi volgare e vergognosa! ....altro ke ridere

(Con tanto di un famoso stencil di Banksy a fine testo)

In questo momento mi sto chiedendo il senso di quell'immagine in relazione al testo.
Forse non c'è!

In ogni caso, dopo aver visto il servizio in TV sono andato a rileggere la suddetta dichiarazione su Fb. Ho notato un uso molto personale del maiuscolo e un gran numero di punti esclamativi. Tanti, troppi errori.
Certo Vasco ha sicuramente un ufficio stampa, ma a lui piace fare il rocker che comunica con i fan su Fb, e quindi  scrive di pugno quello che pensa. Almeno questo è quello che vuole farci pensare.

Ma il punto di tutto questo post non è nell'immagine di Banksy e nemmeno negli errori ortografici, il vero problema è quell'ultima maledetta frase:
...altro ke ridere
La stramaledetta K al posto del CH.
Oltre 13mila fan di Vasco hanno avuto il coraggio di premere Like a questo post.
1500 hanno condiviso il post sulla propria bacheca.
Ci sono 3mila commenti, non li ho letti tutti, ma di quelli che ho letto ce ne fosse stato uno che diceva della K.

Ok lo sfogo, ma la K... Uno con 2milioni di fan sulla sua pagina Fb che scrive con la K, esiste solo in Italia.
Io ho paura di fare errori ortografici e grammaticali sul mio blog letto a malapena da 50 persone e lui fa il figo usando la K senza problemi.
Perché quella K è un segnale, è ammiccare ai giovani e far vedere che usa il loro linguaggio fino a sdoganarlo. Vasco è talmente rock che usa l'italiano da sms e che scrive su Fb quello che gli pare. 

Questo è il pubblico che si merita Vasco, quello che vorrebbe la liberalizzazione della K.

In tutto questo sconforto, ripenso al TG5 che ha mostrato il post alla nazione senza curarsi di trasmettere una dichiarazione (per certi versi delirante) piena di errori e di dubbio interesse nazionale.

lunedì 4 aprile 2011

Il bello della diretta




E' pura ipnosi, questo sguardo privato su una famiglia di aquile reali ha un qualcosa di eccezionale. Infatti i visitatori variano dai 70 ai 150mila.
Per chi non ne fosse a conoscenza, questo video è una diretta sul nido di un'aquila reale in Iowa. A giorni (il 4 aprile) è prevista la schiusa del terzo aquilotto. Gli altri due li potete vedere nelle rare occasioni in cui la femmina si alza per sfamarli.
Ringrazio Matteo Bordone per avermi fatto conoscere questo link.