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...inoltre: cinema, fotografia, cultura e altre cose che mi passano per la mente.
sabato 11 giugno 2011
Paul
Avevo annunciato il film in questo post. Paul è un film di Greg Mottola (Suxbad e Adventureland) scritto e interpretato da Simon Pegg e Nick Frost (L'alba dei morti dementi e Hot Fuzz).
La forza di Paul è tutta nel suo alieno politicamente scorretto e il suo incontro con due nerd inglesi alla ricerca di souvenir nell'Area 51.Il film è nel complesso divertente, una storia ben oliata e funzionale all'idea di partenza. Se l'inizio è un poco soporifero, la parte centrale è scoppiettante. Ricca di spunti e trovate, vede nell'ulteriore incontro di una ragazza cattolica e contro la teoria dell'evoluzione, un innesto azzeccato che regala alcuni momenti di grande comicità.
E' il finale a non essere all'altezza e lascia a Paul quel retrogusto di occasione mancata. L'ultima mezz'ora viaggia su una serie di deja vù e scene ampiamente previste che personalmente mi hanno annoiato. Evito di entrare nei dettagli per rispetto a chi l'ha già visto, però non posso non notare alcuni sviluppi da ABC del cinema che oggi non funzionano più. Le varie citazioni funzionano a fasi alterne, in alcuni casi sono trovate geniali (come quella di Sigourney Weaver) in altri invece si rasenta la parodia del nerd.
Il mio voto è un 6.
Sarebbe un sei e mezzo senza il terribile doppiaggio italiano. In particolare ho trovato fastidiosa la voce di Elio per l'alieno. In originale di Seth Rogen.
venerdì 10 giugno 2011
Fuji Instax Mini / Polaroid 300 - Album
Nei precedenti post (qui e qui) vi ho parlato del nuovo revival della fotografia istantanea, e della mia Fuji Instax mini 7s. Adesso introduco un problema minore ma che vi troverete ad affrontare una volta comprata una di queste macchine. La fotografia di entrambe le macchine (mini7s e 300) è una piccola polaroid rettangolare, un formato che nel caso della Fuji ha un nome ben preciso: Instax Mini.
Dopo aver scattato una cinquantina di foto, ho deciso che era arrivato il momento di conservarle da qualche parte. Ma dove? In una scatola? Meglio in un album ho pensato.
Sono andato in un negozio di fotografia e ho constatato che non c'era nessun tipo di album che poteva fare al caso mia. Ne ho preso uno anonimo con le pagine in cartone e gli "angolini" adesivi per metterci le foto. Risultato? Un disastro. In ogni foglio ci andavano una decina di Instax e quando si voltava alla pagina successiva si piegavano tutte oppure si staccavano. Non potevo conservare le mie foto lì a lungo.
Visto che nei negozi non si trova un album per questo genere di foto mi sono rivolto alla rete. La brutta notizia è che non li ho trovati in nessun negozio online europeo. La buona notizia è che in Asia ci sono e costano poco. L'unico sito dove ne ho trovati a quantità industriali è il buon vecchio Ebay.com. Vi basterà digitare le parole "album polaroid" o "album instax".
Il mio acquisto è stato questo:
Veramente carino. Può ospitare ben 64 foto e ognuna entra nel suo spazio perfettamente.
Costo? Io l'ho pagato 8,50€ compresa la spedizione dalla Sud-Korea. La mia paura erano le spese doganali, fortunatamente su oggetti di questo tipo e questo costo non vengono applicate (dico fortunatamente perché la dogana e le poste italiane sono sempre una lotteria).
Ho visto che ci sono altri modelli in vendita. I più carini mi sembrano questi:
Per chi ha la Polaroid
Per chi ha la Fuji
L'album mi è arrivato dopo circa un mese. Mi era stato spedito con posta normale e non corriere. L'unico consiglio che vi posso dare è: rischiate 7-8 euro, se vi arriva avrete dove mettere le vostre instax/polaroid. In alternativa se vi chiedono 30 eu di tasse lo rifiutate.
La prox volta affronto il tema più spinoso: dove compro le ricariche a buon prezzo?!
mercoledì 8 giugno 2011
Trailer&Videos
BRONSON
Il film esce questo venerdì (10 giugno) nelle sale italiane, dall'acclamato regista Nicolas Winding Refn, arriva in Italia con ben due anni di ritardo grazie a Onemovie.
E' forse il film più estremo di Refn e sicuramente uno dei più controversi. Da vedere, se avete la fortuna di abitare in quelle poche città dove verrà distribuito.
BOX OFFICE 3D
Quale sarà il primo film 3d italiano? Sembra questo. Il grande ritorno di Ezio Greggio al cinema, un nuovo scult indimenticabile. Purtroppo.
IO VOTO
Un altro video di questa interessante iniziativa. Stavolta la bella (a me piace) e simpatica Caterina Guzzanti in compagnia di Virzì.
HOLLY E BENJI
La versione live action della sigla giapponese. Una cosa di un trash mai visto. Ma è pur sempre Holly e Benji.
Il film esce questo venerdì (10 giugno) nelle sale italiane, dall'acclamato regista Nicolas Winding Refn, arriva in Italia con ben due anni di ritardo grazie a Onemovie.
E' forse il film più estremo di Refn e sicuramente uno dei più controversi. Da vedere, se avete la fortuna di abitare in quelle poche città dove verrà distribuito.
BOX OFFICE 3D
Quale sarà il primo film 3d italiano? Sembra questo. Il grande ritorno di Ezio Greggio al cinema, un nuovo scult indimenticabile. Purtroppo.
IO VOTO
Un altro video di questa interessante iniziativa. Stavolta la bella (a me piace) e simpatica Caterina Guzzanti in compagnia di Virzì.
HOLLY E BENJI
La versione live action della sigla giapponese. Una cosa di un trash mai visto. Ma è pur sempre Holly e Benji.
lunedì 6 giugno 2011
Referendum del 12 e 13 giugno - votate
In questo referendum troverete 4 quesiti su tre temi diversi fra loro.
Legittimo impedimento - Acqua (2) - Nucleare
Non avere un'idea da esprimere in nessuno di questi argomenti dimostra solo la vostra inutilità.
Andate a votare.
PS: un sempre grandissimo Elio Germano
sabato 4 giugno 2011
The Girl with the Dragon Tattoo
E' uscito il primo teaser trailer del nuovo film di David Fincher, The Girl with the Dragon Tattoo. Il film è tratto dal primo libro della trilogia Millennium di Stieg Larsson, e remake del film svedese del 2008, usciti entrambi in italia con il titolo Uomini che odiano le donne.
Ora da questo primo trailer mi permetto di tirare le seguenti conclusioni:
1-Il nome di David Fincher non è menzionato, quello di Larsson si. La fama di questo autore sembra essere diventa planetaria.
2-Dalla locandina posso affermare con assoluta certezza che questa Lisbeth sarà più sexy. Rooney Mara ha dei lineamenti e un fisico decisamente più femminile di Noomi Rapace. Resta da vedere se quel dolce visino riuscirà a dare a Lisbeth la giusta interpretazione. Ho dei dubbi al riguardo.
3-Daniel Craig è sicuramente meglio di quella faccia di pietra che era Michael Nyqvist nella trilogia svedese.
4-Fincher ha visto l'originale e se n'è alimentato alla grande, sia nella scelta del cast sia nell'ambientazione. Unica differenza, sembra aver approfondito il giorno della sparizione di Harriet.
5-E' il bad movie di natale. Mah... non sanno veramente più cosa inventarsi per lanciare un film.
Ora è solo questione di aspettare.
giovedì 2 giugno 2011
The Tree of Life
LA LITURGIA DELL'IMMAGINE
Voglio spendere anche io due parole su The Tree of Life il nuovo film di Terrence Malick, fresco vincitore della Palma d'oro come miglior film al festival di Cannes.
Sarò breve, anche perchè sulla rete potete trovare mille e più recensioni, e ognuna di esse non basterà a schiarirvi le idee su questo film. Servirebbe un libro. Se invece avete il dubbio se andare oppure no al cinema, ve lo tolgo immediatamente. Andate e di corsa.
Da un punto di vista di pura estetica dell'immagine cinematografica, The Tree of Life è il miglior film della storia del cinema. Ho visto Kubrick, Chaplin, Welles, Fellini, Kitano, Coppola e tanti altri, ma la bellezza visiva delle inquadrature di questo film sono qualcosa di mai visto. Pura droga per gli occhi, e la sensazione di essere di fronte a qualcosa di divino nella semplice rappresentazione del mondo e le sue svariate forme, è forte e ben chiara nelle intenzioni del regista. Però un film purtroppo non può essere sola immagine, deve avere altro dentro di se, e Malick non è riuscito a concentrare al meglio in quelle due ore e venti il suo grande patrimonio di immagini, filosofia e storia. Più che un film sembra una grande messa visiva, una vera e propria liturgia dell'immagine, che celebra l'esistenza umana attraverso il big bang e il nucleo affettivo di una famiglia americana negli anni '50.
Un film imperfetto, figlio di una visione estrema e straripante, un progetto accarezzato da tempo su uno dei temi cardine della storia umana quale il mistero della vita. The Tree of Life rimane un film incommensurabile, una di quelle opere "oltre", dove non riesce a pensare come un film del genere possa essere stato scritto, girato e soprattutto prodotto. Una visione estrema, ridondante e fredda in alcuni punti, non il capolavoro del regista ma sicuramente il suo film più ambizioso e mal riuscito, consapevoli che se fosse perfetto sarebbe sicuramente il migliore di sempre.
mercoledì 1 giugno 2011
Documentari sul Cinema - quarta parte
Gambler è un documentario realizzato da Phie Ambo incentrato sui guai finanziari e professionali di Nicolas Winding Refn. Non mi dilungo su chi sia il suddetto regista, se non per dire che è forse il migliore della sua generazione, viene dalla Danimarca ed è fresco vincitore della Palma d'oro alla regia al festival di Cannes.
Recuperare questo documentario non sarà facile, io lo vidi al festival di Torino due anni fa in occasione della retrospettiva dedicatagli, con tanto di chiacchierata finale con lui.
Il documentario è il ritratto molto personale di un regista strozzato dai debiti e sull'orlo del tracollo. Refn dopo il disastro finanziario di Fear X, aveva accumulato oltre un milione di euro di debito nei confronti delle banche, e realizzare due seguiti di Pusher era l'unica via di uscita.
Phie Ambo è riuscita nella difficile impresa di filmare momenti molto intimi del regista e la sua famiglia, senza mai dare l'impressione di falsare quello che avviene nei suoi protagonisti. Quasi una sorta di telecamera nascosta nella vita di Refn, seguendone passo passo il suo calvario fino all'uscita dal tunnel.
Molto interessanti anche le fasi preparative di Pusher II e le successive riprese.
Un ulteriore approfondimento lo trovate qui.
Il documentario di Marina Zenovich affronta i guai giudiziari del famoso regista polacco. Roman Polanski, per chi non lo sapesse, è stato accusato di violenza sessuale con l'ausilio di sostanze stupefacenti nei confronti di una minorenne nel 1977. Prima della fine del processo è fuggito in Europa, non mai ritornato in America per evitare la condanna.
In questo film si ripercorrono i fatti storici, portando chiarezza in una vicenda intricata dove la figura di Polanski viene parzialmente riabilitata. Il documentario porta avanti la tesi che il regista non subì un processo equo, ci fu una cattiva condotta e svariati atti disonesti da parte dell'accusa per dare un verdetto esemplare al libertino e immigrato Polanski.
Ho visto anche questo documentario a Torino, circa 3 anni fa per la retrospettiva completa al maestro. Al di là dei fatti storici è un film mediocre, vale più come tesi di difesa che opera cinematografica. Francamente non mi sento di consigliarlo se non ai fan di Roman Polanski.
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