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La Periferia con le sue storie, le idee, i pensieri e le immagini di un luogo dove non succede mai niente.

...inoltre: cinema, fotografia, cultura e altre cose che mi passano per la mente.

venerdì 17 giugno 2011

Il Giornale a Chernobyl

Generalmente su facebook, su twitter o sui blog, postiamo link di notizie prese da Repubblica o Corriere.
Ma non si vede mai un link a Il Giornale o Libero.
"E ci credo" direte voi.
In effetti se uno cerca delle notizie serie non sono esattamente i siti da consigliare ai vostri contatti.

Però vi assicuro che le notizie che ci sono su questi quotidiani non si trovano da nessuna parte. Poter leggere gratuitamente certe perle di saggezza non è cosa da sottovalutare. Un esempio?
Ultimamente a causa del referendum, Il Giornale ha deciso di riscrivere la storia di Chernobyl aprendo finalmente gli occhi a noi italiani.

Vittorio Feltri il 10 giugno scriveva parlando del referendum
... Negli anni Ottanta co­struimmo (a costi abnor­mi) alcune centrali. Al momento di attivarle e go­derne i benefici, esplose un rottame sovietico a Cernobyl per colpa di tre elettrotecnici, uno dei quali ubriaco, che aveva­no scambiato il reattore per una semplice calda­ia. Sembrava la fine del mondo. ..."
qui l'articolo completo


Gabriele Villa oggi ha dato ampio spazio alle parole di Franco Battaglia

"... Sulla scorta di dati scientifici lei sostiene che le radiazioni di Chernobyl hanno fatto zero morti...
«Certo. Zero, tra la popolazione civile. Ma non lo dico io. Lo dice l’Unscear, il Comitato scientifico dell’Onu, fondato nel 1954 e di cui fanno parte 100 scienziati di 20 Paesi diversi, che ha avuto l’incarico di studiare gli effetti sanitari delle radiazioni atomiche. Ha studiato anche Chernobyl, e ha concluso – il Rapporto è reperibile in rete – che le radiazioni fuoriuscite da Chernobyl non hanno avuto alcuna conseguenza sanitaria nel corso di questi 25 anni. “Non leucemie, non tumori solidi, non effetti genotossici, non malformazioni”, dice il Rapporto. Niente di niente. ..."
qui l'intervista completa


PS: Il Giornale è talmente serio che nell'home page fra le sezioni principali come: Economia, Politica, Sport, Cultura, etcetc... C'è la sezione Poker!!! 

3 commenti:

Sevenbreads (Michele Settepani) ha detto...

- per quanto riguarda il primo articolo sebbene le notizie siano vere sono esposte in modo da far vedere solo i risvolti positivi delle varie faccende, senza accennare minimamente alle strumentalizzazione che ne si potrebbe fare (appalti delle centrali alla criminalità organizzata, probabile lucro su un bene pubblico e il legittimo impedimento sarebbe meglio non commentarlo...)
- nel secondo articolo sebbene sostenga anch'io la tesi secondo cui i casi di Chernobyl e (soprattutto) Fukushima siano stati impietosamente ingigantiti ben oltre la reale portata dei fatti, rimango perplesso davanti ai dati del suddetto professore. Non posso giudicare in mancanza dei dati ma dubito fortemente che i danni siano stati COSì insignificanti

Watanabe ha detto...

La ricostruzione tragicomica dell'esplosione da parte di Feltri è abbastanza fuori luogo a mio avviso.
Sul secondo ti faccio notare che Battaglia gioca con le parole dicendo:
"Zero morti, tra la popolazione civile"
Sorvola su Pompieri, tecnici e militari intervenuti sul luogo. E poi fa il capolavoro negando l'esplosione di tumori nell'area circostante.

Un po' come dire: nella provincia di caserta c'è un aumento di tumori del 400% rispetto alla norma così per caso.

Cami ha detto...

Tristemente ho notato che questa è la risposta che gli scienziati adducono in molti casi e in molti paesi quando ci si trova a fronteggiare problemi di salute derivanti (per deduzione) dalle emissioni delle centrali nucleari.
La conclusione nella maggior parte dei casi è: non c'è nessuna prova che dimostri un possibile collegamento che vede l'attività nucleare la principale causa
Attenzione: non c'è nessuna PROVA di un rapporto di causa-effetto. Ma i tumori ci sono, le malformazioni ci sono, il cibo e la terra sono contaminati, e mi sembra che la popolazione di Chernobyl lo abbia ribadito a gran voce, come quella delle coste del nord dell'Inghilterra bagnate dal mare d'Irlanda che la centrale di Sellafield continua a inquinare da oltre 60 anni. Questi sono fatti, questi sono numeri. Se poi vogliamo credere che si sviluppino in così gran numero attorno a queste zone sempre per pura coincidenza, siamo liberi di farlo.
Inoltre bisogna sempre tenere in mente che le indagini scientifiche, a prescindere dal metodo e dall'attendibilità dei risultati, sono sempre svolte con un'idea ben precisa in mente. In poche parole si cerca sempre di dimostrare qualcosa, lo può confermare qualunque professore di materie scientifiche. Io personalmente penso che le ricerche in questo campo siano sempre state appoggiate da un potere politico, come d'altronde ogni tipo di ricerca che abbia una rilevanza pubblica e non privata...
Ci vorrebbe una Erin Brokovich per ognuno di questi casi, oppure possiamo sperare che qualcuno ai piani alti cambi idea sul nucleare.