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La Periferia con le sue storie, le idee, i pensieri e le immagini di un luogo dove non succede mai niente.

...inoltre: cinema, fotografia, cultura e altre cose che mi passano per la mente.

giovedì 13 ottobre 2011

Lo stage in Italia oggi

















Riporto una nota trovata su Facebook (precisamente qui) relativa ad uno scambio di mail fra tale Caterina e  Giancarlo Politi di Flash Art. La nota è di Carolina Pieri.
Non conosco nessuno dei citati e nemmeno l'attività di Flash Art. 
Ecco l'oggetto della discussione:

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Flash Art cerca sempre stagista per Assistente di Redazione
A causa dei frequenti e normali turnover che avvengono nella nostra redazione, in cui i nostri redattori sono chiamati quasi sempre altrove a più alti, importanti e remunerativi incarichi (ben per loro! Auguri vivissimi! Siamo qui per questo), siamo sempre alla ricerca di uno o più stagisti per Assistente di Redazione per Flash Art Italia e International. Teniamo a precisare che, ahinoi, per almeno 8-10 mesi, il rimborso spese per uno stagista che deve imparare tutto, è minimo, quasi inesistente. Chiedete altrove quanto percepisce uno stagista.
Lo stage in Flash Art e più di un master superspecializzato. Devi imparare tutto, bene e subito.
In alcuni casi, presso alcune importanti aziende, lo stage, assolutamente gratuito dura un anno. D'altrond e lo stage, almeno da noi, vi permette di apprendere al meglio una professione, quella del redattore specializzato in arte contemporanea, oggi particolarmente richiesta da uffici stampa, Gallerie, Fondazioni, stampa periodica. Lo stage in Flash Art deve essere considerato alla stregua di una scuola altamente specializzata. Lo dimostrano i ruoli a cui i nostri ex collaboratori sono chiamati a ricoprire. Da noi lo stagista non deve fare fotocopie ma diventare da subito operativo.
Preghiamo dunque di rispondere al presente annuncio SOLO a chi possiede i requisiti richiesti e a chi può mantenersi per parecchi mesi a Milano.

Caterina:
Mi spiega perchè i miei genitori o chi per essi dovrebbero pagare perchè IO lavori PER lei?
Solo persone ricche possono dunque lavorare da FlashArt?
Mi dica una cosa: se potessimo non lavorare per vivere, secondo lei, lavoreremmo?
Evidentemente lei non si e' mai trovato nella spiacevole situazione di dover lavorare per vivere, fortunello lei.
Le auguro una vita senza rimborso spese (Chieda altrove quanti ne percepiscono uno AHINOI)

Giancarlo Politi:
Caterina, se tu fossi in grado di lavorare per noi ti offrirei subito, anzi, prima, due o tremila euro al mese. Prima impara a scrivere, a leggere dai siti e giornali del mondo, a fare una notizia in dieci righe, a fare l'editing di un testo, a impaginare con inDesign e poi potrai avanzare pretese.
Lo sai cosa dice Tronchetti Provera? Lavorare oggi a buoni livelli e' un lusso. Se uno non lo capisce vada a lavorare al Mac Donald. E' forse il tuo caso? Auguri. Giancarlo Politi
PS. Chiedi allo Stato di aiutarti. La mia azienda non e' di beneficenza. E tu cerchi la beneficenza.

Caterina:
In tal caso sono lieta di farle sapere che non solo so scrivere ed impaginare con indesign ma mi sono laureata in design col massimo dei voti e di software tecnici ne conosco almeno 10 tra grafica, photo editing, disegno e 3D. Parlo correntemente 4 lingue e la mia conoscenza dell'arte contemporanea e' ottima. Vivo e lavoro all'estero da anni e mi creda, dal suo annuncio la cosa che vorrei meno al mondo e' lavorare per lei. meglio il mac donald's, quanto ha ragione! La beneficenza se la faccia fare lei, povero indigente che non puo' nemmeno pagare un povero stagista il minimo. 
Anzi, meglio: perche' non cheide all'uficio delle imposte? saranno lieti di aiutare chi fa profitto sul lavoro non pagato.
Avanti cosi', lei e' UN EROE.

Giancarlo Politi:
Caterina, come vedi ora anche le mignotte debbono parlare 4 lingue, conoscere l'arte e inDesign. Il globalismo fa miracoli. Buon segno. 
Buon lavoro. GO

(non mi è dato di sapere se lo scambio di mail è un fake o realtà, certo è che l'annuncio è reale -> qui)
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Le conclusioni ed eventuali giudizi sul merito li lascio a voi. Mi limito a spostare l'ago della bilancia più in là di questo.
Questo genere di annunci e risposte non può che demoralizzare tutte quelle persone che cercando di entrare nel mondo del lavoro, le vecchie storielle del self made man sono morte e sepolte da tempo. Sono stanco di sentire anziani di successo che si vantano di aver iniziato dal nulla e di essere entrati in un settore a loro sconosciuto e aver fatto successo.
Adesso per ambire a determinati posti di lavoro può non bastare un CV di tutto rispetto e mille esperienze di vita. C'è una generale svalutazione del nostro saper fare, delle nostre competenze e della nostra intraprendenza. Saper usare svariati programmi, lingue straniere e avere una LAUREA è normale se non completamente scontato. 
Lo stato non si è mai preoccupato di arginare questo fenomeno di svalutazione delle competenze delle nuove generazioni, in certi casi lo ha perfino incentivato sorvolando il problema e varando leggi discutibili sui contratti precari.

Dobbiamo prendere atto di questo e iniziare noi a combattere un sistema fine a se stesso. Siamo noi i primi ad alimentarlo. 
Rifiutare questo tipo di stage è un obbligo morale e nonostante il tono provocatorio la signorina Caterina ha dato un esempio sotto alcuni punti di vista. Eppure al posto suo ci sarà subito un altro ragazzo pronto ad accettare quello stage. 
Se un precario sottopagato chiede un aumento a rischio di doversi licenziare, verrà mandato via e sostituito in pochissimo tempo da un altro pronto a fare lo stesso lavoro anche per meno. Attenzione: non sono gli immigrati quelli che ci rubano il lavoro, ma siamo noi "italiani" in una lotta tra disperati.

Intanto iniziate a chiedere soldi quando vi viene chiesto un lavoro, e quando dovete scegliere se fare uno stage  guardate e chiedete se è uno stage finalizzato all'assunzione. Disertate da quei bandi di stage aziendali a ciclo continuo che servono solamente a far fronte ad una mancanza cronica di personale.

Poi come dico spesso: servirebbe uno sciopero prolungato di tutti i volontari e stagisti italiani.
Una manifestazione del genere farebbe crollare l'intero sistema culturale italiano e metterebbe seriamente in crisi altri settori.

PS: Se poi penso ad una mia amica che fa lo stage in Zambia per l'ambasciata italiana senza nessun tipo di rimborso... 


Aggiornamento: la notizia è stata appena pubblicata sul sito letteraviola, a questo punto è probabile una diffusione a macchia d'olio.

4 commenti:

Sevenbreads (Michele Settepani) ha detto...

purtroppo i discorsi in cui è presente la parte "se tutti facessero ecc" raramente si tramutano in realtà

Watanabe ha detto...

SI vero. Però non ti pensare, guarda basterebbe applicare una legge simile agli standard europei in materia di Stage e verrebbe giù tutto o quasi in cultura. Fidati.

persogiàdisuo ha detto...

Che tristezza! Peró in effetti la colpa è anche nostra: dovremmo rifiutare lo sfruttamento, non si puó lavorar gratis, per di più per 10 mesi! Spero comunque che li scambio epistolare sia in fake, perchè lui sarebbe davvero squallido..

Watanabe ha detto...

La notizia è rimbalzata su vari siti e su Il Fatto Quotidiano.
Sembra che Caterina abbia confermato lo scambio epistolare. In ogni caso l'annuncio era sul sito, e solo quello bastava e avanzava per disperarsi.